Eelco Brand

Polygons & Polymers

Punteggio complessivo

Importanza artisti

Curatela e contesto

Trasporti e ingresso

Immagine di  Eelco Brand

Artisti Eelco Brand

Studio la Città inaugura giovedì 11 ottobre, alla vigilia della 14° edizione di ArtVerona, una mostra dedicata ai nuovi lavori dell’artista olandese Eelco Brand. L’artista propone per l’occasione 9 animazioni digitali, di cui una assolutamente inedita, tutte rivolte al mondo naturale e alla raffigurazione minuziosa e dettagliata di scenari organici, incentrati principalmente sui movimenti di crescita delle piante e sui loro cicli infiniti. Questi rendering, proposti all’interno di veri e propri “quadri digitali” che l’artista definisce animation boxes, sono realizzati attraverso l’uso di un software di modellazione 3D: uno strumento tecnico e meccanico che Brand contrappone volontariamente alla naturalezza dei processi biologici, oggetto delle sue opere.

Nonostante sia chiaramente visibile che si tratti di lavori virtuali, la grafica è allo stesso tempo talmente curata nel particolare che, agli occhi dello spettatore, risulta difficile distinguere ciò che è reale e ciò che invece è frutto di una simulazione. I movimenti delle animazioni, che si ripetono regolarmente nello stesso ordine, offrono un nuovo modo di raffigurare la vegetazione e le sue qualità magiche. Oltre a questi rendering, nella mostra Polygons & Polymers sono esposte 2 sculture in resina polimerica colorata, quasi un richiamo a forme biologiche primordiali. Sebbene entrambe le tipologie di lavori siano progettate con i medesimi software, la creazione delle sculture può essere vista come la materializzazione ingigantita di forme digitali di base, scaturite dall’immaginazione di Brand.

Le loro sagome sinuose, infatti, rispecchiano tutte le caratteristiche tipiche della progettazione tridimensionale computerizzata e aspirano a divenire elementi costitutivi di un nuovo linguaggio scultoreo digitale. Qui l’artista sembra dunque indagare un quesito matematico che è da tempo alla base della “biomimetica” (incrocio tra biologia e tecnologia), ovvero trovare l’equazione che governa le forme di Madre Natura, da sempre considerata la migliore designer dell’universo nonché Modello, Misura e Guida nella progettazione degli artefatti realizzati dall’uomo.