Luoghi della Mente

20 Anni d'Arte Contemporanea

Punteggio complessivo

Importanza artisti

Curatela e contesto

Trasporti e ingresso

Immagine di  Luoghi della Mente

I luoghi della mente: spazi periferici, inediti, astratti dove il pensiero vaga in cerca di una dimensione ideale. Luoghi fragili dove tracciare le coordinate di uno spazio possibile. Da Masuyama ad Hashimoto, attraverso Rovaldi, fino agli ultimi lavori del Premio Ottella, una selezione di opere - a cura di Patrizia Nuzzo, responsabile Direzione Artistica delle collezioni d'Arte Moderna e Contemporanea - rende omaggio ai vent' anni della politica di acquisizioni d'arte contemporanea inaugurata nel 1997 dalla GAM. Un percorso nel mondo contraddittorio della contemporaneità, dove la molteplicità dei linguaggi – dall’installazione, alla fotografia alla tecnica pittorica – si esprime in un gioco di assonanze e contrappunti nel circuito aperto tra ambiente, opera e fruitore. E alla famosa domanda di Paul Gauguin sul finire del XIX secolo - mai come oggi attuale - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? in cui la questione fondamentale era e resta quella dell’identità, gli autori qui presenti rispondono intraprendendo il loro viaggio utopico in uno spazio enigmatico sospeso tra silenzio e magia, tra paesaggi che evocano universi fisici e mentali: periferie di città e luoghi dello spirito, panorami insieme astratti e reali, puri e “contaminati”, orizzonti in cui la connotazione geografica assume un significato irrilevante e il tempo viene liberamente ad essere modificato e dilatato.

E’ nella purezza lirica della forma e del materiale (Hashimoto), nel mistero dell’invisibile (Olivieri, Bornefeld) o nell’essenzialità e forza delle periferie scolpite in bianco e nero (Bassotto), o ancora nell’esperienza spirituale ed esistenziale dei luoghi visitati (Rovaldi, Masuyama), che la realtà si risolve non nell’indagine del dato oggettivo ma, al contrario, nella comprensione stratificata e profonda del mondo e di noi stessi in relazione ad esso. Trasformare l’identità di un luogo per poter trasformare le nostre vite. Spazi che esistono per essere attraversati e accedere a gradi diversi della coscienza. “Ma anche il sogno più inatteso è un rebus – diceva Calvino - che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura.” E mentre il cielo più azzurro di Paris-Verona di Masuyama si apre ad una visione “panoramica” della vita, la nuvola bianca della Bornefeld si alza sempre di più e si staglia su un cielo nero, saturo e combusto a ricordarci di tutto ciò che l’ ha circondata e generata.