Mario Sironi

Dal Futurismo Al Classicismo. 1913-1924

Punteggio complessivo

Importanza artisti

Curatela e contesto

Trasporti e ingresso

Immagine di  Mario Sironi

Artisti Mario Sironi

“Avete un grande artista, forse il più grande del momento e non ve ne rendete conto”. Così si esprimeva Picasso riferendosi a Mario Sironi, figura tra le più significative, intense e originali del secolo scorso. Della sua epoca seppe esprimere in modo personale e autonomo tensioni ideali e travagli, illusioni rivoluzionarie e disillusioni rovinose. Fu artista del grande laboratorio dell’avanguardia italiana, con lo sguardo aperto al mondo e alle avanguardie artistiche europee. L’esposizione pordenonese contribuisce al pieno riconoscimento di Sironi come grande maestro di statura internazionale. Un meritato riscatto dopo decenni di oblio causato dalle scorie politiche e ideologiche di un lunghissimo Dopoguerra. Un Dopoguerra che spesso non ha saputo scindere il giudizio sulla indiscutibile grandezza di artisti e letterati dalla loro adesione alle ideologie del tempo.

Di Sironi, protagonista assoluto della cultura e dell’arte del tormentato Novecento, presentiamo a Pordenone 200 opere afferenti agli anni incendiari dal 1913 al 1924, un periodo cruciale della sua attività e più in generale della storia dell’arte del XX secolo. La mostra - frutto della collaborazione con l’Associazione Mario Sironi e con alcuni tra i maggiori musei italiani, tra cui la Galleria Nazionale di Roma, il Guggenheim di Venezia e altri ancora - parte dall’adesione al movimento futurista, nel 1913, attraversa il travagliato periodo della Grande Guerra, coglie l’originale incrocio tra Futurismo e sperimentazione Metafisica e arriva al “Ritorno all’ordine” classicista in seno al “Novecento Italiano”, tra 1920 e 1924. In esposizione alcuni dei suoi più celebri capolavori che hanno segnato il panorama e l’immaginario artistico di un’epoca, dai paesaggi urbani d’inquietante modernità e desolazione ai dipinti futuristi, fino alle figure classicheggianti. E poi opere grafiche e illustrative per riviste che mettono in luce la sua originale inclinazione poetica ed espressiva. Una grande mostra che rafforza la peculiarità di Pordenone come città dalla vocazione culturale.